Definizione adottata dal UNWTO  (Organizzazione Mondiale del Turismo). Il turismo sostenibile è definito come quella forma di turismo che soddisfa i bisogni dei viaggiatori e delle regioni ospitanti e allo stesso tempo protegge e migliora le opportunità per il futuro.

Definizione adottata da AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile). Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori.

La differenza tra turismo responsabile e turismo sostenibile nel linguaggio comune  attuale è soltanto una sfumatura: ormai i principi della sostenibilità comprendono quelli della responsabilità. Il turismo responsabile in origine valutava l’impatto etico del turismo sulla popolazione locale e il suo sviluppo economico e sociale. Il turismo sostenibile prendeva in considerazione: l’impatto del turismo sull’ambiente, quindi l’inquinamento e il degrado ambientale legato al turismo. In tutti i casi si può dire valida la regola, elaborata in ambiente anglofono, delle tre E: Economy, Ethics e Environment, dove economia, etica e ambiente hanno pari considerazione nella mente di chi muove e di chi ospita persone. Perché oggi il turismo è la principale attività economica del globo, seconda solo al petrolio; perché sono 5 miliardi ogni anno gli “arrivi” nei paesi del mondo, perché occupa milioni di lavoratori (1 ogni 15 occupati in tutto il mondo) ed è destinato a crescere esponenzialmente nei prossimi decenni, favorito dallo sviluppo dei trasporti e comunicazioni.

Ideato e Realizzato in 3 macro-interventi che sono il cuore della strategia dell’AMP per la tutela delle Egadi e dei suoi fondali.

  1. Dissuasione Anti-Strascico
    Dissuasori posizionati sotto costa, su fondali dove la pesca a
    strascico è vietata in tutta Italia, anche fuori dalle aree marine
    protette
  2. Osservatorio Foca Monaca
    L’Osservatorio è uno spazio di ricerca sulla Foca Monaca. In
    estate diviene anche il centro visite dell’AMP e info point
    aperto al pubblico
  3. Centro Recupero Tartarughe
    Ospitato all’interno del Palazzo Florio, è destinato al
    recupero e al ricovero degli esemplari di Tartaruga Marina
    Caretta Caretta in difficoltà per cattura accidentale da attrezzi
    da pesca, impatti con imbarcazioni o infezioni

RISULTATI

  1. Dissuasione Anti-Strascico
    Eliminazione del fenomeno della pesca a strascico
    illegale sotto costa attorno alle Isole Egadi
  2. Osservatorio Foca Monaca
    Registrato il ritorno della Foca Monaca nelle coste
    siciliane
  3. Centro Recupero Tartarughe
    33 tartarughe marine Caretta Caretta soccorse
    e curate nel corso del 2017
  4. Tutela della Posidonia Oceanica
    È una pianta marina con funzioni ecologiche
    fondamentali: produzione ossigeno e
    assorbimento CO2 2,5 volte rispetto alla foresta
    amazzonica. Nel mare delle Egadi c’è il banco di
    Posidonia più esteso del Mediterraneo

La Creazione di un’ Area riservata alla pesca tradizionale nella Baia di Taormina,  nata per favorire il ripopolamento della fauna marina e avviare allo stesso tempo iniziative di tipo turistico è il progetto lanciato da Filippo Sciacca, fondatore di Comart, che ha come obiettivo la tutela della baia di Taormina. Il Progetto si avvarrà delle risorse del Fondo europeo per gli Affari marittimi e la Pesca (Feamp).

Baia Taormina

Baia Taormina

Il progetto ha come missione principale la salvaguardia e tutela dei fondali marini, attraverso la creazione di un’area marina protetta destinata alla pesca tradizionale ma al contempo favorisce  nuove forme di sviluppo dell’economia locale, puntando su tre obiettivi principali:

  • la sostenibilità ambientale
  • il recupero delle arti e tradizioni marinare
  • Il turismo sostenibile

L’iniziativa prevede tra l’altro la creazione di fattorie marine subacquee alla profondità di 30/40 metri nello specchio di mare della Baia di Taormina. Il comune capofila del progetto è  Letojanni, che lo ha già inserito nel Programma triennale delle Opere pubbliche.

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Fondamentale è il coinvolgimento dei pescatori del territorio, e a tal proposito è nata l’associazione Cammaria  creata da pescatori professionisti e hobbysti.

Cammaria significa la calma e si riferisce al fenomeno che il vento di scirocco crea  nelle  giornate estive crea quando si unisce ad   afa ed umidità  e crea un’ambientazione inverosimile in cui tutto sembra fermo, silenzioso e rarefatto.

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Grazie all’esperienza di fattorie marine già realizzate in Liguria, Lazio , Calabria, Marche e Abruzzo,  in 3 anni,  si prevede  il raddoppio della popolazione ittica e di conseguenza un aumento del pescato e di turismo.

Da ricerche di mercato internazionali, emerge infatti che il turismo esperienziale della pesca si sta sempre pià diffondendo,  soprattutto  per il turismo proveniente dal Nord Europa.

“Un progetto  in cui vince il mare e vincono i pescatori”, ecco come lo definisce Filippo Sciacca.  Comart ha già sperimentato in passato iniziative analoghe. L‘azienda negli anni scorsi ha reso possibile  la partnership tra Bolton Alimentari e l’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, per la tutela dell’ecosistema marino dell’arcipelago delle Egadi.

Il modello di “Baie del mare” è una proprietà intellettuale, depositato attraverso pollineblockchainmark

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