Comart presenta la partnership tra Rio Mare e l’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, per la tutela dell’ecosistema marino dell’Arcipelago delle Egadi.

Il progetto è stato ideato e realizzato da Comart, che sarà trait d’union tra Bolton Alimentari e AMP Isole Egadi, per i 3 anni di durata del contratto.

Il progetto è una declinazione del nostro modello originale di marketing socio territoriale; la prima proposta progettuale prevedeva di sostenere le 5 aree marine protette sull’intero territorio nazionale che avevano all’interno delle vecchie tonnare, con l’obiettivo di proteggere la natura e mantenere una memoria storica della pesca del tonno.

L’evoluzione progettuale è stata di privilegiare l’AMP Isole Egadi, la più estesa d’Europa.

I protagonisti di questa bella storia sono Stefano Donati, direttore dell’area marina protetta delle Egadi, e Luciano Pirovano, responsabile delle politiche di responsabilità sociali Bolton Alimentari, che hanno avuto insieme a noi la determinazione di  renderla possibile.

Rio Mare e la riserva delle Isole Egadi

Le Isole Egadi come simbolo ed esempio virtuoso dell’impegno per la tutela dell’ecosistema marino. L’AMP delle Isole Egadi è la riserva marina più grande d’Europa e tutela la prateria di Posidonia Oceanica meglio conservata del Mediterraneo, oltre ad una fauna ittica di biodiversità e tantissime specie protette a livello comunitario.

Anche se Rio Mare non si approvvigiona nel Mediterraneo e non utilizza tonno rosso, né mai lo ha fatto, ha deciso di investire proprio alle Egadi perché la storia di questo arcipelago si interseca strettamente con i diritti della pesca al tonno. Una tradizione che risale a circa duemila anni fa.

Le popolazioni che si sono succedute hanno, di volta in volta, migliorato e affinato le tecniche di pesca fino a farne un’attività primaria dell’economia dell’isola.

È un progetto di partnership trasversale che coinvolge tematiche inerenti  il mare, l’ambiente: come la foresta amazzonica per l’ambiente terrestre, la prateria di posidonia è il polmone subacqueo del mediterraneo, in grado di regolare l’assorbimento di CO2 nel mare e nell’atmosfera; e il sociale: valorizzazione del territorio attraverso la sostenibilità di una eccellenza italiana.

Caratteristiche tecniche degli interventi

Con questa collaborazione Riomare permetterà di realizzare 3 macro-interventi che sono il cuore della strategia dell’AMP per la tutela delle Egadi e dei suoi fondali.

Uno dei progetti è il potenziamento del sistema di dissuasione antistrascico adottato dall’AMP in questi ultimi anni, e che già ha dato risultati importanti. I dissuasori, sono plinti in cemento armato sea-friendly, con lo stesso pH dell’acqua del mare, ripopolanti in quanto consentono il facile attecchimento degli organismi marini. Hanno la forma di una piramide e culminano con dei ferri ad uncino, per “incagliare” le reti a strascico. Verranno posizionati sotto costa, su fondali per contrastare la pesca a strascico che è vietata in tutta Italia, anche fuori dalle aree marine protette.

dissuasore dissuasore1

Il secondo progetto riguarda la gestione dell’Osservatorio Foca Monaca dell’AMP, situato nella cornice suggestiva della torre del Castello monumentale di Punta Troia, nell’Isola di Marettimo. L’Osservatorio è uno spazio dedicato allo svolgimento delle ricerche finalizzate allo studio della Foca Monaca, oltre ad essere, in estate, centro visite dell’AMP e info point aperto al pubblico. L’Osservatorio, che è gestito per conto dell’AMP da una cooperativa di giovani del posto, serve a monitorare la presenza di esemplari di Foca Monaca nell’arcipelago delle Egadi, in affiancamento ai ricercatori dell’ISPRA. La Foca monaca è la specie protetta simbolo del Mediterraneo, con forse solo 300-400 esemplari viventi, ed era estinta in Italia dagli anni ’70. Nel 2012 un team di ricercatori dell’ISPRA e dell’AMP ha documentato, in una grotta delle Egadi, la presenza stanziale, in inverno, di un esemplare di femmina adulta. Il ritorno di questa specie alle Egadi è un evento scientifico eccezionale e mostra come la scelta di tutela adottata nel 1991, con l’istituzione della riserva, sia stata vincente.

Senza titolo-2

Il terzo progetto riguarda la gestione e il potenziamento del Centro Recupero Tartarughe in fase di allestimento a Favignana, ospitato all’interno del Palazzo Florio, storica residenza in liberty e neogotico affacciata sul porto dell’isola. Il Centro, finora finanziato con fondi comunitari, sarà destinato al recupero e al ricovero degli esemplari di tartaruga marina Caretta caretta in difficoltà per cattura accidentale da attrezzi da pesca (strascico, palangari), impatti con imbarcazioni o infezioni. Ci saranno vasche di varie dimensioni e una sala operatoria completa di tutte le strumentazioni per interventi chirurgici e esami radiologici. Il Centro sarà gestito in collaborazione con le due maggiori associazioni ambientaliste in Italia, Legambiente e WWF. Il centro svolgerà anche la funzione di laboratorio didattico e centro visite, rivolto in particolare alle scuole e ai bambini.

Senza titolo-1

Siamo orgogliosi di aver permesso la realizzazione di questo progetto, basato sulla materialità degli interventi, ma non posso nascondere anche il mio orgoglio personale di siciliano nell’aver contribuito a proteggere il patrimonio di biodiversità nella mia terra.

Filippo Sciacca. Fondatore di Comart.