Peacedrums, parte da Lampedusa il concerto diffuso per la pace
L’iniziativa musicale inizierà sull’isola il 23 settembre e altri concerti sulle sponde del Mediterraneo risponderanno in streaming. L’idea di Filippo Sciacca: «Abbiamo visto troppi battiti di cuore fermarsi: quelli dei migranti che non ce l’hanno fatta»
La presentazione di PeaceDrums a Milano
La presentazione di PeaceDrums a Milano

 

Il concerto inizierà a Lampedusa al tramonto

Il concerto inizierà a Lampedusa al tramonto e altri concerti sulle sponde del Mediterraneo risponderanno in streaming con impatto globale attraverso piattaforme social, live streaming, Facebook. Alle 22 della sera si svolgerà anche un flash mob. PeaceDrums è organizzato in collaborazione con Emma e Festival delle Generazioni. Per finanziare l’evento verrà realizzata una raccolta fondi che servirà ad acquistare strumenti musicali per l’Istituto omnicomprensivo Luigi Pirandello e per il conservatorio di Damasco. PeaceDrums è supportato da un gruppo di professionisti che si sono uniti al progetto con passione ed entusiasmo: Gabriele Bruccoleri, Francesca Tassone, Agnese Cattoretti, Maria Ardizzone, Maso Notarianni e la ex sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini.

Il progetto è aperto

Il progetto è aperto: chiunque può partecipare come singolo, gruppo musicale o associazione. Tra le organizzazioni che sostengono l’iniziativa ci sono Oxfam, Emergency, Arci e Sos Mediterranee. L’iniziativa è stata presentata mercoldì al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. «La musica e’ uno dei modi migliori per non fare la guerra – sottolinea Roberto Giuliani, direttore del Conservatorio -. Qui abbiamo studenti che provengono da 53 nazioni, la contaminazione e’ gia’ uno strumento di pace».

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