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Musica:a Lampedusa Peace Drums,battiti cuore per pace in Med

Il 23/9 concerto-evento.Parte ricavato al Conservatorio Damasco

28 giugno, 20:00

(ANSAmed) – ROMA, 28 GIU – Il dolore che diventa azione.

Artisti o semplici amatori, insieme, per dare il loro contributo al dialogo e alla pace nel Mediterraneo attraverso la musica.

Sono gli ingredienti di Peace Drums, il concerto-evento che si terrà a Lampedusa il 23 settembre, per poi propagarsi altrove nel Bacino. ”Dalle 19.00 fino alle 24.00 – spiega Filippo Sciacca, esperto di marketing sostenibile, e ideatore del progetto che oggi sarà presentato in una conferenza stampa ospitata al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma – saranno trasmessi in live streaming 41 contributi realizzati da alcuni artisti”. ”L’idea – racconta – nasce quando due siciliani come me, Manuel Partigno e Luca Bruno, mi chiesero una mano per organizzare un festival di formazione di percussioni nel Parco archeologico di Selinunte. Quando mi dissero che l’evento si sarebbe chiamato 1000 beats (battiti, ndr). L’associazione ai cuori delle donne e degli uomini che riposano nel fondo del Mediterraneo che non battevano più è stata immediata”. Il progetto, prosegue, è aperto a tutti. “Ogni cittadino potrà suonare e inviare il proprio contributo. Anche un semplice tamburo”. La staffetta che partirà da Lampedusa porta d’Europa, unirà grazie a un ponte ideale la sponda Sud. Dal ”Marocco e dalla Tunisia, dal Senegal, ma anche dalla Spagna, dalla Francia e Malta, abbiamo già ricevuto adesioni o avviato contatti”, osserva Sciacca. Il ricavato del concerto servirà per l’acquisto di strumenti musicali per la Scuola di Musica di Lampedusa e per il Conservatorio di Damasco, dove è attiva l’organizzazione internazionale no profit per la promozione della diplomazia musicale e l’educazione nelle regioni del Mediterraneo e del Medio Oriente, Emma For Peace (Euro-Mediterranean Music Academy.

”Fino all’inizio della guerra – racconta ad ANSAmed il presidente, Paolo Petrocelli – il Conservatorio di Damasco era fra i più importanti del Medio Oriente. Da un paio di anni è tornato in piena attività e centinaia di giovani oggi lo frequentano”. Oltre ai beni di prima necessità, fa notare, la popolazione siriana ha bisogno di avere una speranza di tornare alla normalità. ”In questo, i nostri istituti musicali possono fare molto”. Gesti concreti, sottolinea Petrocelli. ”Donando una corda in più o un violino usato, per esempio, qualsiasi studente può compiere un gesto”. PeaceDrums è organizzato in collaborazione con il Festival delle Generazioni, e gode del patrocinio di Emergency, Legambiente, Oxfam Italia, Arci, Slow Food Sicilia, Conservatorio di Palermo e molte Ong che si occupano di migranti e dialogo fra i popoli. (ANSAmed).

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Lifegate- Slow Food Italia- Comart

Milano, 31 gennaio 2016 – La diffusione degli orti urbani e aziendali nel nostro Paese può contare sul sostegno di una nuova iniziativa: Città d’Orti, il progetto nato dalla collaborazione tra LifeGate, Slow Food Italia e Comart.
Città d’Orti si propone l’obiettivo di divulgare il modello di agricoltura urbana tramite la diffusione e la promozione di orti domestici, aziendali e urbani.
18 milioni: questo il numero di orti urbani stimati in Italia, a conferma che il fenomeno sia in costante crescita anche nel nostro Paese, coinvolgendo sempre più amministratori e associazioni che hanno colto l’importanza dei piccoli orti sia come opportunità di recupero di aree verdi abbandonate all’incuria e al degrado, sia come momento educativo e di socializzazione che favorisce lo scambio intergenerazionale di saperi e valori comunitari.
Il nuovo progetto Città d’Orti vede unite due realtà in prima linea per tutelare  sostenibilità e valori ambientali come Slow Food Italia e LifeGate, cui si aggiunge il contributo di Comart, agenzia di marketing & comunicazione con specifiche competenze nel campo del Marketing Sostenibile.

Si tratta a tutti gli effetti di una “scuola di orti”, nella quale i tre partner dell’iniziativa mettono a disposizione indicazioni e suggerimenti sulle colture più adatte, sulle loro proprietà e benefici nutrizionali e su tempi e modi di coltivazione.

Grazie alla collaborazione tra Slow Food Italia e LifeGate è stato possibile coinvolgere direttamente le aziende italiane sul territorio: grazie ad appositi moduli formativi, tenuti e organizzati dai referenti dell’ufficio Educazione di Slow Food Italia, i dipendenti possono imparare concretamente, con le mani nella terra, come dar vita a un orto, conoscere il ciclo delle stagioni e condividere questa esperienza con bambini e familiari. Inoltre, grazie a LifeGate, è possibile rendere le attività a Impatto Zero®, tramite il calcolo, la riduzione e la compensazione delle emissioni di CO2, oltre a valorizzare il ruolo dell’orto nella diffusione di una cultura dell’alimentazione sana e di qualità.

Ma l’aspetto formativo del progetto continua anche online: sul portale di LifeGate è stata infatti creata una speciale sezione (http://www.lifegate.it/tag/citta-dorti) dove tutti i cittadini interessati a mettere in piedi il loro primo orto trovano tutte le informazioni per creare e curare il proprio orto in città, dai terreni assegnati dall’amministrazione comunale a consigli sull’organizzazione di orti su balconi e terrazze. Invece le aziende possono trovare tutte le informazioni sul progetto nell’area dedicata ai progetti ambientali: http://www.lifegate.it/imprese/progetti/lifegate-trees.

Slow Food Italia, da sempre impegnata nel difendere l’accesso al cibo buono, pulito e giusto per tutti, attraverso Città d’Orti intende sottolineare l’importanza di un ritorno alla cultura dell’orto, anche in ambito urbano, alla base di un’alimentazione sana.
LifeGate, punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile delle persone e delle aziende in Italia, punta a veicolare e valorizzare i benefici ambientali dell’orto urbano soprattutto dal punto di vista della sfida alla resilienza delle città e della lotta ai cambiamenti climatici.
Comart attraverso il modello di Marketing Socio-Territoriale (MST) invita le aziende a creare azioni socialmente utili e rilevanti nei territori dei propri consumatori.

“Trovo sia necessario diffondere stili di vita e di alimentazione più sostenibili sia per il pianeta che per noi. Soprattutto, c’è bisogno di strumenti che ci aiutino a maturare una consapevolezza più profonda e diretta della connessione tra le nostre scelte quotidiane e gli effetti sulla nostra salute e quella del nostro ambiente” – dichiara Enea Roveda, CEO di LifeGate. “Espandere la cultura e la pratica degli orti urbani, lavorare perché le nostre città siano disseminate di orti non potrà che accelerare questo tipo di consapevolezza ‘attiva’ e, allo stesso tempo, favorire la rigenerazione di spazi naturali in ambito urbano.”

«Il progetto Orto in Condotta nasce già nel 2004, diventando lo strumento principale di attività di educazione alimentare e ambientale in oltre 500 scuole in tutta Italia, coinvolgendo più di 40000 alunni», racconta Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia. «Questo a testimoniare l’importanza che da sempre l’orto ricopre per la nostra associazione in quanto momento di aggregazione familiare e sociale, in cui si imparano il ciclo delle stagioni, l’importanza del rispetto verso la terra e l’ambiente. E soprattutto si assaggiano prodotti frutto di un’agricoltura sana e sostenibile, che fa bene al pianeta e alla nostra salute. Con Città d’Orti vogliamo coinvolgere sempre più persone e lottare insieme per un cibo buono, pulito e giusto per tutti».“Con Città d’Orti – dichiara Filippo Sciacca, fondatore di Comart – si sviluppa la buona pratica dell’orto urbano a livello territoriale. Realizzando delle azioni sostenibili di prossimità, come questa, ci muoviamo verso stili di consumo consapevoli e sostenibili. Stiamo vivendo un’evoluzione importante nei comportamenti delle persone e dei consumatori che diventano parte attiva di un processo in cui alle aziende viene chiesto sempre di più di porre attenzione alle esigenze di sostenibilità delle comunità”